Ultime novità dell'ecosistema Google

21 aprile 2022

Il mondo del digital effettua evoluzioni e mutamenti molto frequenti e gran parte di essi vengono "provocati" da Google soprattutto se si tratta di funzionalità, strumenti e feature.

Negli ultimi mesi Google ha annunciato diverse novità che riguardano tutto l'ecosistema nel suo complesso, dagli annunci a pagamento, alle mappe fino alla rete di ricerca.

Di seguito le novità annunciate da Google a cavallo tra il 2021 e il 2022:

 

1. Google SERP

• Google mostra le immagini nella SERP desktop

• Google Continuos Scrolling

• Page experience update mobile 2021 + desktop 2022

• Google scorecard (USA)

2. Google ADS

• Performance max Google Ads


3. Google Analytics

• Analytics 4 obbligatorio dal Luglio 2023


4. Google MyBusiness

• Google My Business diventa Google Business Profile

 

 

1. Google SERP

Google mostra le immagini nella SERP desktop

Nell' ultimo trimestre del 2021 Google ha cominciato a mostrare le immagini in SERP in corrispondenza di ciascun risultato organico; questa feature non si può considerare una reale novità in quanto il colosso statunitense ci aveva già "abituato" mostrando le immagini già su dispositivi mobili.

Ufficialmente le immagini vengono selezionate algoritmicamente da Google, che non ha comunicato specifiche particolari o requisiti; studiando l'ottimizzazione di questa nuova feature abbiamo però notato che alcuni siti non mostrano mai immagini a lato dell'annuncio, anche quando in realtà sono presenti in pagina. Non escludiamo che potrebbe esserci qualcosa di strutturale all'interno dei siti che possa bloccare la visualizzazione di queste immagini, che possono dare un notevole vantaggio in termini di CTR e che di conseguenza non vanno trascurate.

Comunicheremo aggiornamenti non appena ne scopriremo di più.


Google continuos scrolling mobile

Google ha recentemente modificato la tipica strutturazione in pagine della SERP da mobile lanciando una nuova funzione molto simile all' "infinite scroll" utilizzato spesso sui siti web, denominata continuous scroll, che prevede lo scorrimento continuo della SERP fino al risultato desiderato.

Come abbiamo detto è simile ma non è un infinite scroll in quanto le pagine verranno caricati 4 set di risultati (4 pagine) per un totale di circa 40 annunci, dopo i quali compare un tasto "mostra altro" per proseguire il caricamento di ulteriori risultati.


Che cosa comporta il continuous scroll per i professionisti del digital?

Questa nuova feature di Google potrebbe avere ripercussioni sul SEO.
Probabilmente il valore di clic, impressioni e CTR si modificherà grazie ad una SERP che si può considerare fluida senza distinzioni tra le pagine; i risultati posizionati in seconda o terza pagina potrebbero beneficiare di questa novità in quanto avvantaggiati dalla perdita di percezione del cambio di pagina e dalla semplicità del funzionamento dello scroll che permetterà di visualizzare in tempi brevissimi molti più risultati senza tempi di attesa.

Anche gli annunci a pagamento potrebbero trarre giovamento dal continuous scroll, in quanto sarà molto più complicato distinguerli in quanto finiranno con l'essere posizionati tra i risultati organici invece che in cima o in fondo alla pagina.

La SERP è sempre più paragonabile a un feed di notizie molto intuitivo dove compaiono video, testi e immagini, con tutti i formati ormai coinvolti nel cercare di catturare l'attenzione degli utenti per portarli all'interno dei siti.


Page experience update mobile 2021 + desktop 2022

Nel Maggio del 2021 Google ha rilasciato un aggiornamento dei suoi algoritmi annunciando che la user experience sulla pagina di un sito viene considerata fattore di ranking ma solo da mobile.

A quasi un anno di distanza l'azienda americana ha rilasciato un'evoluzione dell'aggiornamento anche per desktop, portando a compimento il percorso fortemente voluto da Google che si rivolge fortemente all'esperienza utente e all'usabilità dei siti per facilitare e semplificare il più possibile la vita agli internauti.

Di seguito i criteri comunicati in prima persona da Google sul blog,che devono essere rispettati per ricevere valutazioni positive e quindi avere le carte in regola per ottenere posizionamenti soddisfacenti.

Criteri google

Criteri della Page Experience                                                                       Fonte: developers.google

 

È evidente come la SEO tecnica sia ormai diventata una parte molto rilevante del lavoro di un SEO specialist, mentre l'attenzione di Google è rivolta ormai completamente verso le performance dei siti web e verso la sicurezza e la trasparenza dei siti web a completa tutela e gradimento dell'utente.

 

Google scorecard

Attualmente disponibile solamente negli Stati Uniti, Google ha rilasciato un aggiornamento in cui viene attribuito agli E-commerce un Badge di riconoscimento a chi dimostrerà di avere un eccellente customer service basato sulla valutazione di 4 metriche:

  • tempi di consegna
  • periodo di reso medio
  • costo di reso medio
  • costo di spedizione medio

Per ottenere il Badge è necessario avere un buon rendimento se comparato con tutti gli altri commercianti; Google ha comunicato di valutare questi parametri quotidianamente, con periodi di tempo in cui si scalerà da un livello all'altro della valutazione.


Ci saranno diversi vantaggi, ancora non tutti specificati, tra i quali il badge per contrassegnare l'e-commerce in SERP e un boost per i prodotti del sito nella sezione shopping.
Ancora non è chiaro come Google potrà verificare la veridicità delle informazioni sul customer service degli E-commerce, però ciò che è importante è la direzione che sta prendendo Google, ancora una volta a tutela dell'utente e del consumatore che utilizza il suo ecosistema.

 

2. Google ADS

Performance max Google Ads

Negli ultimi mesi del 2021 è stata lanciata da Google a livello globale un nuovo tipo di campagna, Google Ads Performance Max, un tipo di campagna basata completamente sulle tecnologie di machine learning di Google che è in grado di massimizzare le performance dell'advertising.

Performance Max sfrutta gli automatismi di Google Ads per colpire i giusti target in maniera più efficiente e queste tipologie di campagne smart ricoprono tutti i posizionamenti (Rete Display, Youtube, Discovery, Rete di ricerca, Gmail) su Google.

Come ormai è evidente da tempo, Google si sta concentrando verso le conversioni; con questa premessa la nuova tipologia di campagna consente di impostare solo 2 tipi di strategia basate sulle conversioni o sul loro valore.

La semplicità e rapidità con cui si imposta la campagna è sicuramente un plus, dato che con una sola campagna si possono presidiare tutti i posizionamenti di Google ad eccezione della rete Shopping.

In definitiva Performance Max utilizza insieme il meglio delle tecnologie di automation di Google Ads garantendo, almeno sulla carta, un'offerta più "liquida" ed efficace con tempi di preparazione molto veloci.

 


3. Google Analytics

Analytics 4 obbligatorio da Luglio 2023

A partire dal 1 luglio 2023 le proprietà di Universal Analytics non raccoglieranno più dati rendendo di fatto Google Analytics 4 il nuovo standard di misurazione delle attività onsite.
È stato Google stesso a comunicarlo da qualche giorno, generando come sempre gran fermento tra gli addetti ai lavori che ormai da tempo si erano rassegnati al cambiamento ma senza sapere con precisione le tempistiche.

Google Analytics 4 (inizialmente chiamato Google App + Web) è un nuovo sistema di misurazione lanciato nel 2020, più flessibile e basato esclusivamente sul concetto di evento non facendo affidamento solo sui cookies e offrendo delle metriche di misurazione utente centriche.

Le attuali proprietà Universal Aanalytics rimarranno attive e utilizzabili fino al 1 Giugno 2023 e comunque per 6 mesi popo il 1 luglio Google garantirà di continuare ad accedere ai dati raccolti; ma considerando anche il drastico cambiamento di interfaccia e di funzionamento sarebbe necessario cominciare ad utilizzarlo in parallelo alle vecchie proprietà e adeguarsi per lavorare con i nuovi criteri di raccolta dati.

 

4. Google MyBusiness

Google My Business diventa Google Business Profile

Google ha deciso di rinominare Google My Business in "Google Business Profile", in seguito alla sua volontà di eliminare l’app Google MyBusiness e dare la possibilità agli utenti di gestire i profili della propria attività direttamente da rete di ricerca, Google Maps e dalle rispettive app.

Google ha annunciato che l’esperienza web attuale di Google My Business verrà trasformata per supportare prevalentemente le aziende più grandi e con più sedi e si chiamerà "Business Profile Manager".

Al momento, a parte il re-branding, l’interfaccia web non ha subito particolari modifiche anche se nei prossimi mesi ci si aspetta che molte più funzioni del vecchio Google My Business funzioneranno direttamente in rete di ricerca Google, Google Maps e le loro app.

 

Conclusioni

In pochi mesi Google ha lanciato o annunciato tantissime nuove feature volte specialmente ad una maggior considerazione dell'utente e delle sue esigenze.
I professionisti di marketing digitale sono sempre stati abituati ai cambiamenti a volte anche radicali, ma mai così numerosi e in così poco tempo.
In un periodo relativamente breve Google ha modificato la raccolta dati, le campagne a pagamento, la rete di ricerca, le mappe e anche l'interfaccia grafica, per non parlare poi dell'upgrade a pagamento di tutta la suite di Google.

Il colosso di Mountain View ha dimostrato nel tempo di comportarsi in maniera molto dinamica, certamente con lo scopo di valorizzare l'esperienza per gli utilizzatori e anche per monetizzare il più possibile i suoi servizi, rendendoli sempre più indispensabili e accessibili a tutti, mentre le sfide per i web marketers continuano..

 

 

Marco Bersani

 

 

 

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