Democrazia a bolle


Una proposta di e-Democracy che ha radici lontane

Democrazia a bolle


Con quali intenzioni nasce il metodo a bolle

E’ la proposta di un metodo di confronto e dibattito in rete che attua il pensiero “si agisce su ciò che ci unisce, si ricerca su ciò che divide”. 

Quando nasce l'idea e come si sviluppa

Estate del 2000, primo incontro nazionale della Rete Lilliput a Marina di Massa. Il gruppo di lavoro informale n.5 inizia la rielaborazione del documento "Democrazia a bolle" di Danilo Stefani.

Obiettivo - rispondere alla seguente domanda

In che modo è possibile identificare l’opinone di un movimento di persone anche molto ampio le cui interazioni principali sono mediate dalla rete ?

Metodo

Per non rischiare di creare comunicazioni a senso unico, è necessario reimparare il modo di comunicare. Da qui la necessità di destrutturare i lunghi discorsi in semplici e trasparenti “bolle” di idee.

Questo significa ragionare su documenti suddivisi per punti, saranno questi punti le nostre “bolle”. Ogni bolla non dovrebbe contenere quindi più di una idea (prendiamo come esempio i contenuti di questa stessa pagina).

Se durante il dibattito questa idea incontrerà l’accordo di molti partecipanti della rete, allora la bolla emergerà dal mare delle altre, mentre le idee su cui non ci sarà consenso provocheranno lo scoppio della bolla e l’idea sarà, almeno per il momento, affossata.

Caratteristiche

Il sistema trae la sua ispirazione dai metodi decisionali orientati al consenso, e tenta di coniugare etica e politica, utilizzando un approccio nonviolento per la risoluzione dei conflitti (coerenza tra mezzi e fini).

Nimaia, democrazia a bolle

Fiducia, Consenso, Accordo e Impegno

L’ordine non è casuale.

Anche se il nostro sforzo è deliberatamente quello di concentrarci sugli aspetti quantitativi del consenso,  gli aspetti qualitativi sono e devono rimanere le fondamenta.

E’ la fiducia che i membri ripongono nel gruppo che ci dà la misura della qualità delle relazioni del gruppo stesso.

E' il grado di consenso di fondo che il gruppo riesce ad ottenere tra i suoi membri a determinare di riflesso la qualità dei risultati del gruppo stesso. 

Il nostro obiettivo è quello di muoversi sui 4 livelli toccati dalla freccia blu, considerando il solo Disaccordo Incompatibile come opzione tra quelle che implicano una sfiducia nel gruppo.

L’accordo pragmatico presuppone un gruppo molto fragile e opportunistico, lontano dai presupposti su cui vogliamo operare.

Approfondimenti


Il progetto è rimasto per molti anni in fase di quiescienza, ma è venuto il momento di portarlo a compimento. Se siete interessati a questi temi:

Ripetiamo, se siete interessati a questi temi, contattateci, perchè riteniamo che i tempi siano divenuti maturi per portare avanti l'esperimento e realizzare un ambiente che superi i forti limiti delle piattaforme attuali, come Liquid Feedback. 

Ringraziamenti


Roberto Tecchio per il suo apporto suo Metodo del Consenso e tutto il gruppo che ha collaborato allo sviluppo (in ordine alfabetico): Marco Barbini, Andrea Benetton, Alfonso Bravi, Massimo Cuomo, Alessandra Erba, Enrico Euli, Ivan Molineris, Andrea Nardini, Francesco Pupella, Silvano Sartore, Boris Sclauzero, Maria Tomasi.