La situazione degli E-commerce in Italia

20 marzo 2020

In una situazione di emergenza come quella relativa alla diffusione del Coronavirus in Italia, le persone sono invitate a rimanere in casa se non per motivi strettamente necessari.

In seguito anche al decreto del 11 Marzo 2020, tutti i negozi Italiani non apriranno per almeno un paio di settimane "costringendo" quindi anche le persone più restie, a cimentarsi negli acquisti tramite web.


Andiamo dunque a vedere com’è la situazione dell' E-commerce in Italia, analizzando i dati estratti dal report “Ecommerce in Italia” dello studio di consulenza per le imprese Casaleggio e associati dell’Aprile 2019.

 

Il fatturato B2C degli E-commerce in Italia nel 2018 ha raggiunto 41,5 miliardi di euro con una crescita del 18,5% rispetto all’anno precedente, in cui la crescita era stata del 11%.

 


Nonostante siano numeri da capogiro, l’Italia è ancora indietro rispetto agli altri stati europei; in Italia infatti il 62% della popolazione effettua acquisti online, mentre ad esempio lo stesso dato è del 93% in UK, 91% Paesi Nordici e Paesi Bassi, 88% Germania, 84% Francia e Spagna e 71% Polonia.

In Italia però siamo primi in quanto ad acquisti da smartphone, con circa l’85% degli utenti che acquistano online da telefono cellulare.

Il fatturato mobile è in aumento nel corso degli anni, raggiungendo il 34% del totale online nel 2018; la crescita è sempre maggiore di anno in anno spinta dalle nuove caratteristiche responsive dei siti web e di conseguenza da una migliore usabilità e affidabilità degli E-commerce anche da smartphone.

 

 

Ma quali sono i settori in cui gli italiani effettuano più acquisti?

 

Come emerge dal grafico, tempo libero e turismo sono i settori che fatturano di più, evidenziando come nella maggior parte dei casi gli acquisti online non siano legati a bisogni strettamente necessari, considerando anche che nel settore tempo libero è compreso il gioco online.

Sorprendente come un settore trainante dell’economia italiana come la moda, incida solo per il 2,2% sul fatturato online del paese.

 

Quanti E-commerce utilizzano gli italiani?


Gli Italiani affermano di conoscere una media di 9 siti E-commerce in totale; nonostante gli shop online siano tantissimi, e la conoscenza degli italiani sia tutto sommato ampia, il processo di acquisto viene completato in media su 2 E-commerce, concentrando quindi tutto il fatturato in pochi portali.

 

 

Questo dato non è sicuramente di buon auspicio per chi pensa di aprire uno shop online nel breve periodo.

 

Conclusioni e considerazioni

 

Nel 2018 il fatturato E-commerce ha avuto un’impennata che non si vedeva dal 2014 rivelandosi un mercato in enorme crescita e con prospettive di miglioramento altrettanto ampie.


Gli italiani stanno prendendo sempre più confidenza con gli shop online, anche se ancora non hanno raggiunto il livello di “fiducia” del resto d’Europa nel web; questo è un aspetto che potrebbe rendere il mercato E-commerce italiano ancora più appetibile, in quanto il fatturato potrà crescere ulteriormente con la diffusione dell’abitudine di acquistare online tra gli italiani ancora diffidenti, e dei teenager (che sono di fatto nati con internet a portata di mano) che a poco a poco entrano nell’età dell’indipendenza economica.

Dovrebbe essere quindi solo questione di tempo; adesso più che mai, in questa situazione di "reclusione" forzata, gli italiani sono costretti ad utilizzare gli e-commerce e i servizi a domicilio soprattutto per rifornirsi di cibo, e ciò potrebbe far crescere notevolmente il fatturato e-commerce in maniera piuttosto elevata e in breve tempo.

C’è da aggiungere che l’esponenziale aumento degli acquisti da mobile rende sempre più facile e istantaneo il processo d’acquisto, che può letteralmente avvenire in qualsiasi luogo e momento della giornata.


L’altra faccia della medaglia mostra però che gran parte degli acquisti online vengono effettuati su pochissimi portali, presumibilmente i più famosi e affidabili per gli utenti e quasi il 70% delle transazioni avvengono nel settore “tempo libero e turismo”; potrebbe quindi essere un rischio entrare nel mondo del web senza pianificazioni e senza essere preparati a ciò che gli utenti si aspettano.


Le prospettive del commercio online sono dunque estremamente rosee; ogni possibilità di ingresso e investimento in questo mondo va comunque valutata e ponderata con attenzione per evitare di sbagliare approccio e finire come tanti per fallire nell’intento di avviare il proprio commercio online.

 

 

Marco Bersani

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