Cosa rappresenta la Quota click in google Ads

14 marzo 2019

Da pochi giorni anche nelle campagne ricerca di Google Ads è comparsa la metrica Quota click che finora era disponibile solo sulle campagne shopping.
La definizione che Google dà di questo parametro è la seguente:

La quota clic corrisponde alla quota stimata di tutti i possibili clic ricevuti ed è disponibile solo per le campagne sulla rete di ricerca e Shopping (vedi la relativa pagina supporto di google ads https://support.google.com/google-ads/answer/6299696?hl=en)

Per capire cosa cambia ora che abbiamo a disposizione questo dato faccio riferimento a come abbiamo ottimizzato le campagne finora.

Ad esempio, quando una campagna funzionava bene ma avremmo voluto che ricevesse più click, oppure non aveva abbastanza click per essere valutata e volevamo movimentare un po' la situazione, nella rete di ricerca utilizzavamo come metrica il CTR cioè la metrica che indica la percentuale di click che la campagna in rapporto alle visualizzazioni che produce sulle ricerche google un dato di semplice lettura che google forniva da sempre (https://support.google.com/google-ads/answer/2615875?hl=it).

Infatti se l’annuncio non è ben fatto, ad esempio perché non c’è un buon livello di pertinenza tra le parole scelte per farlo comparire e il testo che mostriamo da cliccare, può accadere che seppure la scelta delle keyword ne provochino molte visualizzazioni nelle ricerche non ci siano abbastanza click sul testo degli annunci.

Oppure il ctr può essere basso anche solo perché l’annuncio viene mostrato in posizioni non elevate rispetto ai suoi concorrenti a pagamento per cui chi ha digitato la ricerca su google tende naturalmente a cliccare su annunci posizionati meglio anche se l’annuncio sarebbe ben strutturato.

Proprio per questo un altro degli indicatori che utilizzavamo con google adword era la posizione media, in pratica se volevamo aumentare il numero di click su un annuncio poteva essere sufficiente attuare tutte le strategie per fare in modo che la posizione dell’annuncio fra i suoi competitor salisse, in questo caso la strategia più semplice (ma di certo non l’unica) consiste nell’aumento dell’offerta.

Un’altro modo di aumentare i click era ovviamente quello di lavorare sulla quota impressioni che invece indica quante volte il nostro annuncio viene mostrato rispetto a quante altre avrebbe potuto essere mostrato e qui i motivi potrebbero essere davvero diversi ad esempio metodi di targeting troppo restrittivi per citarne uno fra i tanti….

Quello che cambia con questa metrica “Quota click” è che viene mostrato in base a considerazioni globali un parametro espresso in percentuale che più è basso più indica che ci sono opportunità di crescita per cogliere le occasioni che sto perdendo.

Possiamo ipotizzare che la “quota click” in pratica riassume in se’ questi indicatori che siamo già abituati ad utilizzare oltre a molti altri interni ai dati di google che non ci vengono direttamente mostrati, questo è il modo tipico di ragionare delle logiche basate su IA che struttralmente lavorano su quantità enormi di dati provenienti da moltissimi rilevazioni.

Possiamo pero’ considerare che questa metrica non rende affatto obsolete le metriche di cui abbiamo parlato. Infatti il modo più semplice di gestire questo dato sarà che se ora vedremo una possibilità di miglioramento perché se la quota clik ci mostra delle opportunità ricorreremo comunque anche alla verifica del CTR, della quota impressioni, della posizione media ... come prime azioni possibili per risolvere praticamente il problema e migliorare le performance delle nostre campagne ads.

Giuseppe Ceci

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